di Antonietta Demurtas per Lettera 43.it
Se come, scriveva il filosofo tedesco Friedrich Hegel, «il giornale è la preghiera del mattino dell'uomo moderno», quello contemporaneo potrebbe diventare completamente ateo vista la morìa di riviste e quotidiani che ogni giorno stampano la loro ultima copia e spariscono dal mondo dell'informazione. Così è successo a Liberazione, a Sardegna24, a City. Così temono il Manifesto, il Foglio, Europa e Il Riformista e almeno 100 altre testate cartacee e radiotelevisive che rischiano di essere spazzate via dalla crisi, dallo switch off e dalle sforbiciate del governo Monti.
IN TRE ANNI 37 AZIENDE IN STATO DI CRISI. Dal 2009 a oggi sono state 37 le aziende editoriali a cui il ministero del Lavoro ha riconosciuto lo stato di crisi, concedendo di mandare in prepensionamento 591 dipendenti e1.210 giornalisti in cassa integrazione straordinaria e di applicare a ben 1.019 lavoratori i contratti di solidarietà.
Una cura da cavallo che non è bastata a guarire il sistema dell'informazione sempre più in difficoltà. E così anche nel 2012 lo scenario rischia di essere uguale o peggiore di quello del 2011: serrate, redazioni decimate dalle ristrutturazioni, ricavi della pubblicità in continuo calo, blocco del turn over, aumento del precariato. E altri stati di crisi: Rcs periodici oltre a dover assorbire i giornalisti di City, ha già firmato l'accordo per altri 22 prepensionamenti, Il giornale di Sicilia ne ha chiesti 11, Il Sole 24 Ore e Radiocor hanno attivato i contratti di solidarietà, che a breve saranno applicati anche a Radio24 e alle Guide del Sole.
LE CONVENZIONI DI FORNITURA DELL'ANSA. Infine l'Ansa che a gennaio ha chiuso lo stato di crisi e ne ha chiesto un altro per far fronte ai 7 milioni di euro di tagli da parte dallo Stato, con il quale l'agenzia aveva numerose convenzioni di fornitura di servizi per ambasciate e ministeri. «Lo Stato è il suo principale committente e negli ultimi anni i tagli hanno superato i 12 milioni di euro mettendo in crisi l'azienda», racconta a Lettera43.it Franco Siddi, segretario generale della Federazione nazionale della stampa (Fnsi).
Ad alimentare la crisi non sono infatti solo l'avvento dei nuovi media, la gratuità della Rete, i giovani che leggono sempre meno i quotidiani. A pesare sono soprattutto i tagli all'editoria da parte dello Stato.
IL CASO ECLATANTE DI CIARRAPICO. Compresi quei sussidi nati per evitare che la circolazione delle idee venisse appaltata solo a chi ha i mezzi, e finiti spesso nelle mani sbagliate di editori improvvisati e disonesti. Il caso che ha coinvolto Giuseppe Ciarrapico, colpevole, secondo l’accusa, di aver truffato 45 milioni di euro alle casse dello Stato costituendo cooperative editoriali fasulle e incassando finanziamenti ai quali non aveva diritto, è solo l'ultimo caso di illecito nel mondo dell'editoria.
IL MONITO DEL PREMIER MONTI. Tanto che il 29 dicembre anche il presidente del Consiglio Mario Monti ha parlato della necessità di una «bonifica dei criteri di erogazione». Anche se «è impensabile eliminare completamente i contributi, che sono il lievito dell’informazione pluralistica, sarebbe però altrettanto superficiale», ha concluso, «chiudere la questione lasciando le cose immutate, per di più in un momento in cui ogni euro speso deve essere sottoposto a verifica».
LA NECESSITÀ DI MAGGIORI CONTROLLI. Un controllo serrato che auspica anche Siddi: «Sono tante le società che si sono costituite per avere poter ottenere facili, servono criteri di verifica più severi senza colpire l'intero sistema che va invece ripulito e tutelato».
Per ora la prima toppa è stata messa dal regolamento Bonaiuti attivo da inizio gennaio che per stabilire l'erogazione dei contributi all'editoria si propone di prendere in considerazione il numero di lavoratori assunti dal giornale e calcolare, anziché le copie stampate, quelle vendute escludendo anche tutte quelle cedute in stock a 50 centesimi ciascuna per fare numero.Intanto però la campana di allarme è già suonata per l’editoria di partito, di cooperativa, di idee e non profit, che in attesa della riforma rischia di scomparire per mancanza di liquidità. Secondo i calcoli della Fnsi entro fine 2012 potrebbero chiudere almeno un centinaio di testate, già 30 nei prossimi mesi «e tante altre sono border line», denuncia Siddi.
A rischio sono Liberazione, che dopo il naufragio in edicola cerca di approdare online, il Manifesto che è in mano ai liquidatori, l'Unità alla disperata ricerca di un acquirente, Finanza e mercati di Editori per la Finanza, che fa capo al costruttore Danilo Coppola, uno dei furbetti dell'operazione Bnl. Ma anche La Cronaca di Piacenza e di Cremona che dal 22 gennaio hanno sospeso le pubblicazioni, il quotidiano Informazione-il Domani che dal prossimo primo febbraio non sarà più in edicola dopo l'annuncio dell'azienda Editoriale Bologna Srl che metterà 36 giornalisti delle tre redazioni di Bologna, Modena e Reggio Emilia in cassa integrazione.
TAGLI DEI CONTRIBUTI DEL 45%. I problemi però sono annosi, gli ultimi in ordine di tempo sono i tagli lineari fatti con la legge di stabilità al fondo per l’editoria che, a fronte di un fabbisogno pari a 160 milioni di euro, nel 2012 è per ora di circa 52 milioni di euro. «Negli ultimi tre anni il taglio tra contributi diretti e indiretti è stato del 45%», dice il segretario della Fnsi.
A questo intervento, in poco meno di un mese, si è aggiunto quello contenuto nel decreto salva-Italia che all’articolo 29 ha stabilito la fine dei contributi diretti all’editoria a partire dal 2014.
BLOCCO TURN OVER. «Negli ultimi due anni si sono persi 700 posti di lavoro su 18.500 per la ristrutturazione. Nel 2011 per la prima volta nella storia abbiamo avuto un saldo negativo di 250 unità tra i licenziamenti e nuovi assunti. Quest’anno, senza i contributi pubblici, rischiamo di perdere altri 400 posti di lavoro», dice Siddi, che non parla più di «salvare realtà editoriali da un'ondata di crisi, ma di gestire situazioni di crisi senza ritorno». A cui si aggiunge ora «la preoccupazione per la radiotelevisione locale a causa del passaggio dall'analogico al digitale, che ha creato molte più realtà lasciando però la stessa fetta del mercato pubblicitario da spartire», dice a Lettera43.it Andrea Camporese, presidente dell'Inpgi (l'ente di previdenza dei giornalisti).
SETTE ANNI FA IL DECLINO. «I trend però sono negativi e lo sono da anni», riconosce Camporese. «Il declino dell'occupazione nella carta stampa è nato sette anni fa, molto prima della crisi». Una diminuzione degli occupati per anni totalmente compensata e superata dalla crescita dell'occupazione nel sistema della radiotelevisione locale e degli uffici stampa pubblici.
Un'ancora di salvataggio che ormai da tre anni «non riesce a compensare le perdite nella carta stampata», osserva Camporese: «Si sono fermati a circa 2 mila gli occupati degli uffici stampa pubblici e a 2 mila quelli della radiotelevisione locale. Si è saturato un mercato». M
INPGI FONDO SOLO PER ALTRI 600. Ad accudire i prepensionati però ci pensa l'Inpgi che gestisce un Fondo finanziato dallo Stato con 20 milioni di euro l’anno, a cui si aggiunge un versamento dell'editore che paga un contributo straordinario del 30% del costo del singolo pensionamento anticipato.
Una risorsa che seppur cospicua sta per finire: «Oggi la capienza del fondo è minore, più della metà è già state usate nel 2011, nei prossimi due o tre anni la quota di prepensionamenti che possiamo sostenere non va oltre le 600 persone», dice Camporese.
UN INVITO ALLA PARSIMONIA. L'invito è quindi alla parsimonia nell'uso dello strumento. «Gli editori dovrebbero stare attenti a non sprecare tutte le risorse per gli ammortizzatori sociali, che vanno usati per fronteggiare esigenze reali», sottolinea Siddi.
«I prepensionamenti vengono invece spesso usati come valvola di sfogo», critica il segretario della Fnsi. «Serve lealtà e responsabilità nel negoziato, senza alterare gli equilibri di mercato. Gli editori non devono farsi concorrenza sleale tra loro».
NO AI FURBETTI DELL'EDITORIA. Con troppa facilità, infatti, si chiede spesso lo stato di crisi, che tra l'altro, grazie alla legge 416/8, è riconosciuto all'azienda editrice senza l’applicazione dei criteri economico-finanziari previsti per tutti gli altri comparti industriali.
Insomma no ai furbetti dell'editoria, «che hanno pulsioni di gigantismo o che per curare le loro velleità politiche creano realtà editoriali poco credibili», denuncia Siddi.
IMPORRE DELLE FIDEIUSSIONI DI DUE ANNI. La proposta dell'Fnsi è di arginare questo fenomeno imponendo delle vere e proprie fideiussioni «di almeno due anni per garantire una continuità al progetto messo su senza scaricarlo subito sulle spalle della collettività in caso di fallimento», dice il segretario della Federazione, che sulla rapida chiusura di Sardegna24, il quotidiano diretto da Giovanni Maria Bellu, ex condirettore dell'Unità, lamenta proprio la mancanza di capacità imprenditoriale, «è logico che con 250 mila euro di capitale non si va avanti, siamo stufi di vedere editori improvvisati». Visto il processo di devastazione in corso, «bisogna cautelarsi da chi vende illusioni e fa operazioni pirata».a se a soffrire di più sono le piccole realtà, anche quelle grandi continuano a inviare segnali non rassicuranti. Come scriveva Georges Clémenceau, «i giornalisti sono come le donne: le amanti che non domandano niente sono quelle che costano di più».
Sebbene infatti non usufruiscano di finanziamenti pubblici, grandi gruppi come Ansa, Hachette Rusconi, Mondadori, Rcs Periodici, Rcs quotidiani, Il Sole 24 Ore e l'Espresso negli ultimi tre anni hanno chiesto lo stato di crisi e ottenuto il permesso di prepensionare 352 persone su 591 autorizzazioni concesse dal ministero a tutte e 37 le aziende editoriali richiedenti.
Giuseppe Picciano
Fisime, paturnie e poco altro
Reclame
giovedì 2 febbraio 2012
venerdì 27 gennaio 2012
STIPENDI MONSTRE: GALLINARI (8 MILIONI ALL'ANNO) INSIDIA ROSSI
di ETTORE LIVINI per Repubblica.it
Danilo Gallinari è diventato ieri il secondo atleta più pagato d'Italia. Dopo la super-prestazione contro i New York Knicks - il "Gallo" ha segnato 37 punti alla sua ex squadra - i Denver Nuggets hanno prolungato di quattro anni il contratto al cestista di Graffignana (Lodi) con uno stipendio di 10,5 milioni di dollari l'anno (8 milioni di euro circa). In testa alla classifica, al momento irragiungibile, c'è Valentino Rossi (14,3 milioni) mentre sul gradino più basso del podio c'è un altro giocatore di basket nella Nba, Andrea Bargnani, la stella dei Toronto Raptors. Gallinari ha festeggiato il rinnovo del contratto nella notte con una nuova prestazione maiuscola (23 punti di cui 21 nei primi due quarti, 5 assist e tre stoppate) nella vittoria dei Nuggets contro i Sacramento King.
La busta paga dell'ala dei Denver surclassa persino quella dei calciatori italiani di Serie A. Il più pagato è Gianluigi Buffon con "soli" sei milioni di euro. Gallinari se la cava bene anche nel confronto con i super-ricchi i Piazza Affari. Guadagna più o meno la stessa cifra di Luca Cordero di Montezemolo, il doppio di quanto ha incassato nel 2010 (grazie a un bonus di 1,5 milioni) da IntesaSanpaolo il neo ministro dell'economia Corrado Passera e quasi il triplo di Sergio Marchionne. Il manager in pullover, però, batte tutti a colpi di stock option. Il suo pacchetto di opzioni su Fiat e Fiat Industrial - ai valori attuali di Borsa - vale una plusvalenza
La busta paga dell'ala dei Denver surclassa persino quella dei calciatori italiani di Serie A. Il più pagato è Gianluigi Buffon con "soli" sei milioni di euro. Gallinari se la cava bene anche nel confronto con i super-ricchi i Piazza Affari. Guadagna più o meno la stessa cifra di Luca Cordero di Montezemolo, il doppio di quanto ha incassato nel 2010 (grazie a un bonus di 1,5 milioni) da IntesaSanpaolo il neo ministro dell'economia Corrado Passera e quasi il triplo di Sergio Marchionne. Il manager in pullover, però, batte tutti a colpi di stock option. Il suo pacchetto di opzioni su Fiat e Fiat Industrial - ai valori attuali di Borsa - vale una plusvalenza
di 70 milioni di euro. Gallinari, per batterlo, dovrebbe tirar gomitate sotto il tabellone in Colorado (allo stesso stipendio) fino circa ai 40 anni.
giovedì 26 gennaio 2012
EDITORIA: PROTESTA MULTIMEDIALE PER CITY, OCCUPATO IL SITO
La redazione di City, riunita in assemblea, ha proclamato lo stato di agitazione permanente e varato un pacchetto di «proteste multimediali: occupazione del proprio sito web, profilo facebook, colonna degli sms». L'iniziativa - si legge in una nota del cdr - «è stata decisa dalla redazione dopo l'annuncio della sospensione delle pubblicazioni del quotidiano free press di Rcs Mediagroup entro la fine di febbraio. Da oggi quindi sia sul sito del giornale che su Facebook sono disponibili gli aggiornamenti sullo stato della protesta. Chi vuol dire 'no alla chiusura di City' può scrivere all'indirizzo city rcs.it o mandare un sms al 342411173: i messaggini saranno pubblicati sul giornale». «La redazione - si legge ancora - ha anche deciso di sospendere i turni di ribattuta e si scusa con i lettori che non potranno avere a disposizione sul giornale del giorno dopo le notizie di tarda serata, come i risultati delle partite di calcio. Il cdr ringrazia tutti i colleghi e i lettori per la tangibile dimostrazione di solidarietà dimostrata nei confronti di chi lavora a City».
giovedì 19 gennaio 2012
MUSICA, ADDIO A BIGAZZI AUTORE DI GRANDI SUCCESSI
Se n'è andato un mito. A chi ha qualche anno in meno del sottoscritto il nome di Giancarlo Bigazzi non dirà nulla. E' stato uno dei più importanti compositori italiani. A lui si devono straordinari successi come Lisa dagli occhi blu, Rose Rosse, Gloria. Ma fu chi adolescente negli anni '70 lo ricorda membro, sotto copertura, degli Squallor, il complesso più dissacrante, blasfemo e volutamente volgare degli ultimi anni. Gli Squallor, di cui Bigazzi fu autore prolifico, hanno all'attivo ben quattordici album, tutti rigorosamente censurati. Dietro all'apparente coprolalia si celava una vis satirica che sbeffeggiava vizi e malcostumi della cosiddetta "Prima Repubblica". Buona parte di questi momenti comici, insieme ad alcune battute famose, sono recitati e cantati in napoletano, tuttavia il gruppo non aveva una collocazione geografica.
L'articolo da Repubblica.it
L'articolo da Repubblica.it
Lutto nel mondo della musica. Giancarlo Bigazzi, compositore, paroliere e produttore discografico, è morto questa notte all'età di 71 anni. Da qualche giorno era ricoverato nell'ospedale Versilia di Viareggio. Tra i successi che portano la sua firma ricordiamo Rose rosse, Lisa dagli occhi blu, Ti amo, Gloria, Si può dare di più, Gente di mare, Self control, Gli uomini non cambiano.
Nato e vissuto a Firenze, Bigazzi è stato uno dei più prolifici autori della nostra canzone, ma nel corso della sua lunga carriera aveva lasciato il segno anche come produttore discografico e scopritore di talenti. Dalla fine degli anni Sessanta a oggi ha firmato brani per grandi interpreti della musica italiana come Massimo Ranieri, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Milva, Loretta Goggi, Gianni e Marcella Bella, Mia Martini, Francesco Guccini, Umberto Tozzi, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Pupo. Alla fine degli anni Sessante scrisse Luglio per Riccardo Del Turco e Lisa dagli occhi blu cantata da Mario Tessuto. Nel decennio successivo, in collaborazione con Totò Savio, realizzò per Massimo Ranieri Vent'anni e Erba di casa mia e poi Eternità cantata dalla Vanoni e dai Camaleonti e Montagne verdi di Marcella Bella. Tra gli interpreti dei suoi brani anche i Ricchi e poveri, Nino Ferrer, Caterina Caselli, Loretta Goggi. Nel 1971 insieme al paroliere Daniele Pace, il musicista
Nato e vissuto a Firenze, Bigazzi è stato uno dei più prolifici autori della nostra canzone, ma nel corso della sua lunga carriera aveva lasciato il segno anche come produttore discografico e scopritore di talenti. Dalla fine degli anni Sessanta a oggi ha firmato brani per grandi interpreti della musica italiana come Massimo Ranieri, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Milva, Loretta Goggi, Gianni e Marcella Bella, Mia Martini, Francesco Guccini, Umberto Tozzi, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Pupo. Alla fine degli anni Sessante scrisse Luglio per Riccardo Del Turco e Lisa dagli occhi blu cantata da Mario Tessuto. Nel decennio successivo, in collaborazione con Totò Savio, realizzò per Massimo Ranieri Vent'anni e Erba di casa mia e poi Eternità cantata dalla Vanoni e dai Camaleonti e Montagne verdi di Marcella Bella. Tra gli interpreti dei suoi brani anche i Ricchi e poveri, Nino Ferrer, Caterina Caselli, Loretta Goggi. Nel 1971 insieme al paroliere Daniele Pace, il musicista
Totò Savio, i discografici Alfredo Cerruti e Elio Gariboldi costituì il gruppo degli Squallor: una goliardata fra amici nelle intenzioni dei creatori che avrà un inaspettato successo venticinquennale. Per gli Squallor Bigazzi scrisse tutti i testi e ne interpretò qualcuno, apparendo come attore nei due film del gruppo, Arrapaho e Uccelli d'Italia. Tra gli anni Ottanta e Novanta, spesso in collaborazione con l'autore e amico Beppe Dati, produsse e scrisse i brani che porteranno al successo Raf, Marco Masini, Paolo Vallesi, Aleandro Baldi, Alessandro Canino. Fu inoltre autore di colonne sonore: Mery per sempre e Ragazzi fuori di Marco Risi, Mediterraneo di Gabriele Salvatores.
La salma di Bigazzi arriverà questa sera alla Badia Fiesolana (San Domenico, Fiesole) dove da domattina sarà aperta la camera ardente. I funerali si svolgeranno domenica, sempre alla Badia Fiesolana.
La salma di Bigazzi arriverà questa sera alla Badia Fiesolana (San Domenico, Fiesole) dove da domattina sarà aperta la camera ardente. I funerali si svolgeranno domenica, sempre alla Badia Fiesolana.
lunedì 16 gennaio 2012
IL BOCA JUNIORS SI VESTE DI BIANCONERO: RIVOLTA TRA I TIFOSI
Il Boca Juniors sarà bianconero, per un mese. Il club argentino ha svelato la maglia a strisce bianconere, simile a quella della Juventus, che userà solo per le partite di gennaio. Per gli Xeneizes è un ritorno al passato: anno 1905 in cui il Boca Juniors vestiva così. Ai tifosi della Bombonera, che considerano il blu e l'oro colori sacri, però, l'iniziativa non è piaciuta ed è scoppiata la polemica a Buenos Aires.
La nuova divisa debutterà martedì contro il San Lorenzo e poi verrà utilizzata in uno dei due Superclasicos contro il River Plate in programma il 25 e il 29 gennaio.
(Fonte: sportmediaset.it)
venerdì 13 gennaio 2012
NASCE L'AGENZIA DI VIAGGI PER IL TURISMO DEDICATO AI SORDI
CASTELLAMMARE DI STABIA Promossa da una cooperativa sociale
ASSISTENZA - In particolare, ci sarà un servizio dedicato a tutti i sordi italiani, attraverso la presenza in sede di un operatore in Lingua Italiana dei Segni (Lis); la commercializzazione di pacchetti di viaggio ed escursioni comprensivi di servizi in Lingua dei Segni; la ricerca e la commercializzazione di strutture alberghiere dove sia ordinariamente presente un assistente lis. «Quello dei servizi turistici per disabili è un mercato poco battuto nel quale abbiamo intenzione di inserirci con forza, a partire dall’ambito dei servizi turistici per sordi. È davvero anomalo che, a fronte di un numero elevatissimo di persone con bisogni omogenei non esista alcuna offerta organica per i sordi italiani. “Pellegrini e viaggiatori” si propone di riempire questo “vuoto”», dichiara il direttore tecnico Gianvincenzo Nicodemo.
MESSENGER - L’agenzia, in particolare, promuove un servizio turistico in Lingua dei Segni presso la propria sede il giovedì e sabato mattina, il venerdì pomeriggio. Disponibile anche un servizio su messenger.
Nasce l’agenzia di viaggi specializzata nel turismo per sordi
Propone pacchetti di vacanze ed escursioni in tutto il mondo con servizi nella lingua dei segni
di Francesco Gravetti per "Comunicare il sociale"
NAPOLI - Nasce a Castellammare di Stabia la prima agenzia di viaggi specializzata nel turismo per disabili. Promossa dalla cooperativa sociale onlus «Archeosannio», l’agenzia si chiama «Pellegrini e viaggiatori» e sarà specializzata in servizi per il turismo sociale, con un’offerta specifica nell’ambito del turismo religioso, del turismo scolastico e del turismo per disabili.
NAPOLI - Nasce a Castellammare di Stabia la prima agenzia di viaggi specializzata nel turismo per disabili. Promossa dalla cooperativa sociale onlus «Archeosannio», l’agenzia si chiama «Pellegrini e viaggiatori» e sarà specializzata in servizi per il turismo sociale, con un’offerta specifica nell’ambito del turismo religioso, del turismo scolastico e del turismo per disabili.
MESSENGER - L’agenzia, in particolare, promuove un servizio turistico in Lingua dei Segni presso la propria sede il giovedì e sabato mattina, il venerdì pomeriggio. Disponibile anche un servizio su messenger.
giovedì 12 gennaio 2012
STORIA E COLORI DEL CALCIO IN UN GUARDAROBA
Un museo del calcio in un guardaroba? Si può. Basta stipare centinaia di magliette di squadre italiane ed estere nel mobile dei casa e il gioco è fatto. Sarà per mancanza di spazio o perché qualcuno in famiglia non vuole troppa roba tra i piedi, Lucas Longoni, attaccante argentino del Siracusa, ha trovato questa soluzione ideale. Pare che nei due metri quadrati di armadio ci sia di tutto: dalle maglie indossate da Pelé e Maradona alle casacche della Serie A, fino a quelle delle squadre di Lega Pro.
Nella foto, prelevata dal sito sportmediaset.it, Longoni è in posa vicino al suo particolarissimo archivio storico. Le combinazioni cromatiche sono di sicuro effetto.
Nella foto, prelevata dal sito sportmediaset.it, Longoni è in posa vicino al suo particolarissimo archivio storico. Le combinazioni cromatiche sono di sicuro effetto.
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